Codice etico per i mass media

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Oggi, 8 marzo, è la giornata internazionale della donna.
Il mio modo di rendere omaggio a questa giornata dedicata alle donne è focalizzare l’attenzione sulle parole espresse pochi giorni fa dal Ministro della Salute Livia Turco in merito alla condotta dei mass media ed alla proposta di realizzare un codice etico atto a regolamentarla.
Molto spesso infatti quanto proposto dai mass media entra nel nostro costume e diventa parte integrante della nostra cultura; un esempio tra tutti sono i famosi “canoni di bellezza” che purtroppo propongono dei modelli tanto ingannevoli quanto inarrivabili.
Proprio per rincorrere questi diktat imposti dai mass media molte donne ed un numero in costante aumento di uomini hanno sviluppato un approccio distorto al cibo e dei disturbi alimentari; primi tra tutti anoressia e bulimia.

Ecco lo stralcio di un articolo tratto da: La Repubblica:
Anoressia: Turco, si a codice etico per i mass media:"Ben venga un codice etico per i mass media, sarebbe un'iniziativa importante perché i disturbi dell'alimentazione non sono problemi legati solo al cibo, ma di origine psicologica, e a volte contano molto i messaggi culturali e i modelli che vengono portati avanti". Cosi' il ministro della Salute Livia Turco, nel presentare il primo progetto nazionale di prevenzione di anoressia e bulimia, messo a punto insieme al Ministero delle Politiche Giovanili, accoglie la proposta emersa nel corso del convegno di un codice etico che vincoli i mezzi di comunicazione a non far passare messaggi che potrebbero portare a un'idealizzazione della magrezza."

Cosa ne pensate? E’ giusto creare un codice etico che disciplini e regolamenti i mass media?
Oppure è giusto che continuino ad operare come hanno fatto fino ad ora?
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